GLOSSARIO
Archibugio - Arma da fuoco, da arco e buso = arcobucato; fu il primo strumento da offesa a fuoco di piccolo calibro.
Arco - Strumento offensivo, costituito da un pezzo di legno a forma arcuata alle cui estremità è fissata una corda di vario materiale, per il lancio di frecce.
Balestra - Strumento offensivo, costituito da un arco in legno o metallo disposto orizzontalmente su di un fusto in legno, detto teniere, atto a lanciare saette.
Baluardo - Apprestamento difensivo in muratura di forma semicircolare che sostituì le torri angolari con l’affermarsi delle armi da fuoco.
Bastia - Termine di provenienza francese, aveva il significato di opere difensive che servivano per fortificare luoghi sui quali era difficile costruire fortificazioni permanenti, o che avevano una funzione provvisoria, quale quella di difendere gli assedianti.
Bastione - Vasto terrapieno spesso rivestito da muro, talvolta a pianta pentagonale costruito a difesa dei colpi d’artiglieria.
Cammino di ronda - Ripiano nello spessore delle mura, riparato dalle merlature, dove si muovevano le scolte e i difensori.
Casamatta - Vano coperto, ricavato nello spessore delle mura o dietro le mura, con aperture verso l’esterno per consentire alle armi da fuoco di colpire con tiro radente il nemico in avvicinamento.
Castro - Da Castrum, accampamento militare romano, costruito dai soldati stessi, di forma rettangolare o quadrata, realizzato intorno ad un asse principale (cardo) e un asse ortogonale (decumano), circondato da terrapieno e fossato o vallo. Sul terrapieno veniva innalzato uno steccato o palizzata.
Corte - Insediamento rurale fortificato o comunque raccolto intorno ad uno spazio chiuso. Dal latino curtis.
Fortezza - Complesso fortificato di dimensioni più grandi del forte, essendo articolato in caserme, depositi, polveriere, alloggi per i familiari dei militari di guarnigione e spesso comprendente all’interno delle sue fortifi cazioni anche insediamenti urbani.
Loggia - Edificio direttamente comunicante con l’esterno su uno o più lati, per lo più attraverso arcate poggiate su pilastri. Si tratta di elemento architettonico proprio delle residenze del signore, prospettante verso il cortile più interno. In taluni casi indicava un edificio utilizzato per funzioni pubbliche.
Mastio - Anche Maschio. Rappresentava la costruzione più solida, massiccia e protetta del castello. Ne occupava generalmente il centro o il lato meno accessibile, ma talora anche quello più debole. In genere era costituito da un solo torrione, a più piani, adibito ad abitazione e a difesa, formato da una successione verticale di ambienti, con poche e ristrette aperture, a pianta quadrata, rettangolare, circolare o pluriangolare, ai quali si accedeva con piccole scalinate realizzate nello spessore delle mura o con scale interne retrattili.
Scudo - Arma di difesa, dal latino scutum.
Sigillo - Oggetto di metallo o pietra dura atto a lasciare su ceralacca un simbolo atto a contrassegnare un documento.
Vallo - Palizzata di tronchi d’albero, piantati sull’arco che girava intorno al terrapieno degli accampamenti romani.
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